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Garage, batteria, pneumatici, umidità o lubrificazione: scopra le buone pratiche per rimessare correttamente la Sua auto d’epoca e ritrovarla in piena forma in primavera.
23/03/2026
Harald
8 minutoi di lettura
Rimessare l'auto per l'inverno non è semplice quando non si sa come fare.
Si può guidare un’auto d’epoca tutto l’anno, comprese le stagioni autunnale e invernale? Perché spesso si pensa di lasciare l’amata auto al caldo in garage durante la stagione fredda per non rovinarla.
Ma bisogna comunque saper rimessare correttamente la propria auto.
MECATECHNIC fa il punto sulla questione per guidarLa e aiutarLa ad affrontare serenamente l’inverno!
Il meteo autunnale e invernale ci riserva spesso belle giornate asciutte e soleggiate, che ci permettono di prolungare il piacere di guidare la nostra auto d’epoca.
Quindi, chiaramente, si può guidare tutto l’anno la propria auto senza temere le cattive condizioni invernali.
Per questo occorre che la carrozzeria sia protetta con buoni prodotti, che le ruote siano ben calzate con pneumatici adatti all’inverno, che lo sbrinamento del parabrezza sia efficace, che i tergicristalli siano in buono stato di funzionamento e che l’auto garantisca una buona illuminazione per vedere bene ed essere visti!
Perché in effetti, se le temperature calano in inverno, non è questa la preoccupazione principale per le nostre vecchie auto, che sono state concepite anche per i paesi freddi.

Al contrario, l’umidità ambientale, la nebbia, la pioggia, la neve, la grandine e il sale sparso sulle nostre strade sono veri pericoli potenziali per le nostre belle carrozzerie.
Sul fronte meccanico, preveda una regolazione della carburazione a metà stagione (primavera o autunno), per non rischiare che il motore si spenga all'incrocio.
Infine, una buona batteria e un circuito di ricarica funzionante sono indispensabili per far fronte a un consumo elettrico più intenso in inverno.
Perché la richiesta di energia è più forte, ripartita tra l’illuminazione, la ventilazione, il riscaldamento, i tergicristalli e gli avviamenti ripetuti a volte necessari nei periodi freddi.
Si ricordi di sciacquare regolarmente con acqua la carrozzeria e il telaio per eliminare il sale corrosivo. Con queste semplici precauzioni, si può guidare tutto l’anno un’auto d’epoca.

Contrariamente ad alcune idee diffuse, quando si guida regolarmente la propria auto, la si mantiene meglio che lasciandola inerte in garage per un lungo periodo.
A meno ovviamente di avere un vero museo riscaldato e il tempo di controllare regolarmente che tutte le funzioni dell’auto restino efficienti. In effetti, quando si guida un veicolo, lo si fa «vivere».
I movimenti generati dagli spostamenti permettono di conservare in buono stato le parti mobili.
Per esempio: i cuscinetti e gli alberi di trasmissione sono ingrassati, i dischi e i tamburi dei freni non arrugginiscono, il motore e il cambio sono lubrificati, la batteria è mantenuta in carica, i pneumatici restano morbidi e rotondi, l’abitacolo si asciuga regolarmente, la carrozzeria si libera della polvere e non lascia il tempo al muschio di installarsi.
Insomma, guidare il più spesso possibile un’auto permette di mantenerla in buona forma!

Quando arrivano le precipitazioni e l’umidità ambientale prende il sopravvento, la voglia di tirar fuori la propria bella si fa più rara.
Tanto più che, senza parlare delle condizioni di guida molto difficili che possono essere pericolose o addirittura catastrofiche in inverno, l’acqua proiettata dalle ruote è uno dei grandi punti neri dei veicoli d’epoca.
Spesso mal protetta contro la ruggine, la carrozzeria d’epoca viene investita da un’acqua mista a fango di certe strade di campagna o, peggio, al sale sparso sulle strade per combattere il ghiaccio.
Il fango e il sale si insinuano e si accumulano allora negli interstizi dei passaruota, al punto di restarvi prigionieri e di attivare l’opera subdola della corrosione.
È per queste ragioni principali che molti collezionisti preferiscono mettere al riparo le proprie belle in attesa del ritorno della bella stagione.
Resta da sapere come rimessare bene la propria auto, perché conservi tutto il suo splendore e riparta più bella che mai senza storie al ritorno della primavera. Perché attenzione, l’umidità e l’immobilità sono i veri nemici di un veicolo che «dorme».
Tuttavia, quando arriva l’inverno e la strada non La chiama, come fare per non subire gli aspetti negativi del rimessaggio? Facciamo il punto qui sulle diverse soluzioni da adottare per mantenere la Sua auto d’epoca in buona forma durante il suo letargo:
Idealmente, isoli almeno un minimo il Suo garage per non far scendere troppo la temperatura ed evitare un’umidità ambientale eccessiva. Se dispone solo di un carport o di nessun garage, scelga un buon telo esterno di protezione contro le intemperie, se possibile un telo detto «traspirante».
Eviti di parcheggiare l’auto su un suolo umido che potrebbe generare erbacce e corrosione. Arieggi regolarmente il garage e l’abitacolo della Sua auto con tempo bello e asciutto. Può anche collocare all’interno un assorbiumidità per evitare la muffa; si ricordi di svuotarlo regolarmente.
Semplicemente, abbassi i finestrini di qualche millimetro, quanto basta per lasciar passare l’aria ma non gli eventuali animali nocivi. Un avviamento settimanale con tempo di riscaldamento per il motore e l’abitacolo è l’ideale.
Anche se la batteria è buona, deve continuare a «vivere» durante questo lungo periodo d'inattività. L’ideale è lasciare la batteria collegata a un caricabatterie lento per permetterle di continuare a fare i suoi cicli di carica e di essere al top della forma in primavera.

Avvii e tiri fuori l’auto dal garage regolarmente durante il periodo di rimessaggio, se possibile. Lasci scaldare il motore e faccia funzionare la ventilazione. Così le parti meccaniche e le guarnizioni del motore resteranno lubrificate, così come il cambio e i cuscinetti delle ruote. Azioni anche i freni.
Spesso le auto vengono lasciate sulle proprie ruote, oppure queste vengono smontate e le auto poggiate su cavalletti. In questo caso le ruote devono essere stoccate in piano, e preferibilmente con delle coperture, oppure sollevate da terra su un portaruote. L’ideale è parcheggiare la Sua auto su dei supporti arrotondati per preservare i pneumatici nella loro forma corretta.
Si assicuri che i pneumatici siano sempre ben gonfi: può superare di 0,3 bar la pressione prescritta per evitare che il battistrada si ovalizzi.
Anche la cura della vernice e di eventuali cromature con prodotti specifici è essenziale, per preservarne il bell’aspetto dal freddo e dall’umidità. Per evitare che la polvere si accumuli, copra la Sua auto con un telo.
Utilizzi un telo morbido (non impermeabile) se l’auto dorme in garage e un telo traspirante sotto un carport.

Sul fronte delle parti apribili, uno spray permette di conservare la morbidezza della gomma delle diverse guarnizioni di portiere e cofani, per non farle incollare e lacerare all’apertura. Pensi anche a lubrificare le cerniere e le serrature, che sono anch’esse sensibili alla corrosione e tendono a grippare in inverno. I vecchi meccanici usavano anche il talco in polvere, che troverà nel reparto neonati!

Innesti una marcia per immobilizzare l’auto invece di usare il freno a mano. Un uso prolungato del freno a mano può far incollare le ganasce ai tamburi o far grippare i pistoncini delle pinze. Se l’auto è stoccata in pendenza, metta piuttosto due cunei sotto le ruote per alleggerire il cambio.
Anche se non rimessa completamente la Sua auto d’epoca, effettuando una piccola uscita occasionale, queste precauzioni restano in parte valide per farle passare meglio la stagione fredda.
La Sua auto La ringrazierà e sarà in piena forma per godersi la bella stagione o le schiarite invernali!


Harald
Le partage de la Passion, simplement.

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