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Interasse, diametro, offset (ET), bulloneria od omologazione: scopra i criteri essenziali per scegliere bene i cerchi e garantire sicurezza, prestazioni e compatibilità.
23/03/2026
Harald
9 minutoi di lettura
Scegliere i cerchi può essere molto complicato quando non ci si intende...
« Questi cerchi sono top, li voglio assolutamente sulla mia auto! » oppure « mi servono ruote di grande diametro per migliorare la tenuta di strada » …
Frasi che si sentono spesso frequentando gli appassionati di auto. Chi non ha mai ceduto al fascino di un bel modello di cerchio, immaginando benissimo questo nuovo set sulla propria auto?
Ma al di là dell'estetica e delle prestazioni, entrano in gioco numerosi parametri per montare ruote adatte al proprio veicolo.
MECATECHNIC fa il punto sui vari aspetti tecnici da conoscere per aiutarLa a scegliere i cerchi per la Sua auto!
Sappia che esistono modelli smontabili e diversi sistemi di fissaggio. Ecco alcuni consigli per scegliere bene i cerchi e fare in modo che le ruote siano ben posizionate sotto i parafanghi!
Faccia sempre in modo che il Suo veicolo possa ancora superare la revisione, nel rispetto della sua omologazione.
Passiamo in rassegna gli aspetti tecnici da conoscere per scegliere i cerchi giusti.
Come indicato sopra, è importante osservare tutti i dettagli di un cerchio per essere certi che sia adatto a un’auto, sia in termini di prestazioni sia di sicurezza.
Ecco un lessico esplicativo:
La ruota completa di un veicolo è composta da un cerchio, un pneumatico e una valvola per il gonfiaggio, oppure da una camera d’aria per i veicoli d’epoca con cerchi non predisposti per pneumatici « tubeless ». In parole semplici, è dunque l’insieme di cerchio e pneumatico.
Se ha seguito, è una ruota senza il suo pneumatico …
I cerchi sono in genere realizzati in metallo saldato o in alluminio, ma alcuni sono in magnesio o persino in carbonio per le auto di tipo racing.
Per i modelli in lega esistono produzioni premium fuse in pressione o formate per centrifugazione (flow forming) e altre che utilizzano gli scarti di una prima fusione con colata per semplice gravità (rischio di microbolle).
Il che spiega le grandi differenze di qualità e di prezzo sul mercato, a seconda dei produttori e dei marchi. Il top sono i cerchi forgiati (formati alla pressa), che offrono una maggiore resistenza agli urti e un migliore equilibrio grazie alla densità della loro lega, pur essendo più leggeri!

I cerchi possono essere proposti in diverse finiture. Dalla verniciatura epossidica (cotta al forno) integrale ai bordi lucidati e verniciati per i modelli in alluminio, fino alle versioni completamente cromate, in alluminio o in lamiera.
Spesso l’estetica prevale nella scelta, ma occorre pensare anche alla manutenzione specifica di ogni tipo e finitura. Pulire cerchi verniciati a grosse razze sarà più facile che pulire ruote cromate a raggi!
Esistono prodotti specifici per rendere il compito più semplice, nel rispetto del materiale dei cerchi.
La maggior parte dei cerchi recenti è predisposta per i pneumatici moderni detti « Tubeless », cioè senza camera d’aria.
Su questo tipo di cerchio si nota un piccolo rilievo lungo tutto il perimetro, su entrambi i lati, vicino ai bordi esterni (vedi schema). È grazie a questo profilo che i pneumatici tubeless garantiscono una tenuta stagna ottimizzata e una migliore resistenza al distacco dal cerchio.
I vecchi cerchi piatti privi di questi « bordi » impongono l’uso di camere d’aria, pena la perdita regolare di pressione dei pneumatici.
Alcuni modelli di cerchi sono detti « smontabili ». Vale a dire che il cerchio è composto da 2 o 3 parti che possono essere sostituite indipendentemente l'una dall’altra. Questo sistema, destinato soprattutto alle ruote da competizione, permette di riparare in modo economico un cerchio danneggiato, oppure di regolare la larghezza e il diametro del cerchio in base alle esigenze dell’auto, scegliendo il canale giusto e il disco esterno.
Esempio: cerchio in 2 parti / cerchio BBS RM

Le ruote sono fissate al veicolo mediante più viti (3, 4, 5, 6 per ruota a seconda dei modelli), oppure mediante dadi su prigionieri.
Esiste anche un serraggio con un grosso dado centrale, sistema riservato soprattutto alle auto da competizione (Cobra, Porsche GT3 ...)

Per ogni tipo di cerchio e di bulloneria occorre rispettare un ordine e una coppia di serraggio. Il serraggio avviene a croce per essere certi che il cerchio poggi perfettamente piano sul mozzo. Vale a dire che si stringe un primo dado a scelta, poi quello opposto, e così via fino all'ultimo, a stella. Quindi si esegue un serraggio finale alla coppia prescritta dal costruttore con una chiave dinamometrica.
A seconda del tipo e del diametro delle viti, si serrano da 50 a 130 Nm i cerchi in lamiera (acciaio) e da 60 a 140 Nm i modelli in alluminio, come indicato nella tabella.

Chiamato anche « interasse », è determinato in base al numero di fori e alla distanza diametralmente opposta tra di essi.
Ad esempio: 4x100 = 4 fori con 100mm di distanza tra i fori opposti (da non confondere con la distanza tra due fori adiacenti).
Per definire la misura giusta su un cerchio a 5 fori, bisogna immaginare un cerchio che passa per il centro di tutti i fori (vedi schema qui sotto).

Anche i fori possono avere diametri diversi a seconda dei marchi o dei costruttori. In genere i cerchi sono forati per ricevere viti da 12mm o 14mm, ma può esistere anche il 10mm o il 18mm (4x4).
L’altro punto importante da verificare è il « passo » o filettatura presente sulla Sua auto. I dischi (mozzi) e i tamburi dei freni possono essere forati con lo stesso diametro (es: 12 mm) ma filettati con un passo diverso (es: passo di 125 o passo di 150), e questo può variare da un costruttore all’altro.
Verifichi prima dell’acquisto che diametro e filettatura corrispondano a quelli dell’auto da equipaggiare.

La forma della sede dei fori in cui si alloggiano viti o dadi può variare.
In genere esistono tre forme principali sul mercato automobilistico: conica, sferica e piana.
La forma della testa delle viti deve essere identica a quella delle sedi, cioè dei fori dei cerchi, per ottenere un appoggio ottimale e garantire un serraggio sicuro. Non utilizzare viti coniche su un cerchio le cui sedi delle viti siano arrotondate (sferiche); la ruota rischierebbe di allentarsi!
Le dimensioni da conoscere sono molteplici per padroneggiare l’argomento ruote. Sia per i cerchi sia per i pneumatici si possono leggere diverse misure con valori differenti.
Per un cerchio, diametro e larghezza sono espressi in pollici (1 pollice = 2,54 cm) e l’offset (ET) è indicato in millimetri.

L’offset, detto « ET » ed espresso in millimetri, definisce la distanza tra la mezzeria del cerchio (il centro nel senso della larghezza) e la sua faccia di appoggio sul mozzo (disco, tamburo o distanziale).
Ad esempio: un offset detto « positivo » +25 indica un cerchio il cui punto di appoggio è distante dal centro di 25mm verso l’esterno, il che fa rientrare il cerchio di 25mm verso l’interno dell’auto.
Al contrario, un offset « negativo » -15 fa sporgere il cerchio di 15mm verso il bordo del parafango (vedi schema). È quindi fondamentale perché la ruota non tocchi nulla!

I distanziali sono spessori forati in acciaio o in alluminio, che si interpongono tra la superficie di appoggio dei cerchi e i mozzi.
Questi spessori permettono di allargare le carreggiate facendo sporgere i cerchi verso l’esterno dell’auto. Lo scopo è ottimizzare la tenuta di strada, o semplicemente migliorare l’aspetto portando i pneumatici alla giusta distanza dai parafanghi.
I distanziali possono inoltre far sì che cerchi adattabili con dimensioni diverse da quelle originali non tocchino l’interno della carrozzeria o elementi meccanici come la sospensione.

Molto vicini al principio dei distanziali, gli adattatori hanno la funzione di cambiare l’interasse di fissaggio per adattare cerchi con un’altra foratura. Ad esempio, per montare ruote di Golf 3 GTi con interasse 5x100 mm su una Golf 2 dotata di mozzi originali in 4x100 mm. Gli adattatori sono spesso realizzati in un unico pezzo monoblocco, con foratura singola o multipla.
Attenzione, non dimentichi di tenerne conto: il montaggio di adattatori allarga anche le carreggiate.
Infine, in materia di omologazione ricordi soprattutto che solo le dimensioni omologate dal costruttore della Sua auto (comprese le misure opzionali) Le garantiscono una copertura completa da parte della Sua assicurazione in caso di perizia del veicolo.
Obiettivo « scegliere i cerchi » raggiunto: Mecatechnic Le augura buona strada con i Suoi bei cerchi!
Con la speranza che questi consigli Le permettano di orientarsi meglio tra tutte le norme e le dimensioni esistenti.

Harald
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