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Le serie limitate più di culto della Renault 4, dalla Parisienne alla Clan Bye-Bye
17/02/2026
Harald
7 minutoi di lettura
Renault
Renault 4L
Come la 2cv, la 4L è stata prodotta in numerose piccole serie, limitate nelle quantità o negli anni di produzione, per la gioia dei collezionisti di oggi. Per lo più si distinguono per dotazioni, adesivi esterni e selleria interna, non per cerchi larghi, spoiler o alettoni. Queste Quatrelle sono semplicemente divertenti e alla moda e permettono al costruttore di rilanciare le vendite di un modello in perdita di velocità o a corto di immagine.
Per la 4L è quindi più logico parlare di serie limitate … che sono speciali!
Prodotta dal 1964 al 1968, è nera agli esordi con un elegante intreccio dorato o con un rivestimento in stile tessuto scozzese proposto in 3 colori, giallo, verde o rosso. In seguito, oltre alla tinta originaria nera, verrà commercializzata anche in blu marine, in verde e poi in rosso bordeaux.
La Parisienne è una versione resa celebre dalla graziosa Sheila e dal suo kilt coordinato con la 4L nera, drappeggiata di rosso.
Aveva lo scopo di sedurre il pubblico femminile urbano e ha finito per contribuire a spingere l’intera gamma R4 verso una clientela sempre più importante, quella delle donne. Nel 1963 Renault si allea con la rivista femminile Elle e lancia l'operazione "Elle prend le volant". Più di 4.000 lettrici della rivista proveranno per 2 giorni delle R4 Super "La Parisienne". Un bel colpo di comunicazione e un successo che porterà la Régie a integrare la Parisienne nella gamma 4L.

Una GTL in tuta da ginnastica … uscita nel 1981 e prodotta in 5.000 esemplari. Domina il bianco, ravvivato dal blu su paraurti, tela del tetto apribile e fasce in plastica nella parte bassa delle porte. Una banda arcobaleno ne ravviva il perimetro della scocca.
L’interno è blu elettrico, attraversato da un arcobaleno; i sedili di tipo tubolare sono molto spartani. La pubblicità su rivista la presenta disegnata sotto forma di scarpa da ginnastica-auto.

Basata sulla GTL nel 1985, quindi ben equipaggiata, in rosso, blu o giallo « sparati » con paraurti e protezioni neri. I suoi 2 tetti apribili in vetro permettono di riconoscerla al primo sguardo.
Vuole essere facile da vivere, a proprio agio nella sua pelle con questo lato divertente.

A catalogo dal 1975 al 1978 e in diversi colori: verde, blu turchese, camoscio, blu scuro, arancione e grigio metallo. Il suo interno e i suoi sedili (anteriori avvolgenti) in tessuto a bande colorate evocano la spiaggia.
All’esterno, maniglie, retrovisori, paraurti e fianchi di protezione sono neri.

È la versione 4x4 della Quatrelle. Berlina e furgoncino vengono modificati all’inizio a Colombes (92) dagli Ets SINPAR, specialisti delle trasmissioni integrali e partner di lunga data della Régie (Goélette per l’esercito). La 4L ha dunque avuto il suo trattamento 4x4 dal 1963 al 1993; una trasformazione che la rende molto performante in fuoristrada tanto che si dice che « si arrampichi sugli alberi ». Non è a rigore una « serie limitata » ma la sua scarsa diffusione colloca di fatto la 4L Sinpar tra le serie speciali della 4L.
Il costo della trasformazione fa salire il conto (sugli alberi?) poiché bisogna aggiungere 2 terzi del prezzo della 4L … al prezzo della 4L! Fa « male » e, a parte qualche boscaiolo, geometra o veterinario, la maggior parte degli esemplari sarà destinata alle Poste, a EDF-GDF, alle acque e foreste, all’esercito, ai pompieri e ai gendarmi.
Le 4L Sinpar saranno vendute e mantenute dalla rete Renault.

Una versione cabriolet-torpedo (in versione standard o 4x4) che, con la sua carrozzeria ritagliata e l’assenza di porte, si avvicina a ciò che propone la Méhari nello stesso periodo.
Molto più cara della Citroën, sarà (lei) prodotta solo per due anni.

Una versione più moderna della Plein Air, proposta dalla società francese Car Système nel 1981. La JP4 ha un telaio accorciato e rialzato di 3 cm, un rollbar a 6 punti, 2 sedili avvolgenti e un look da avventuriero con cerchi bianchi Delta Mics ecc. All’inizio, la società bretone omologa una trasformazione del telaio e della carrozzeria della 4L usata fornita dal cliente.
In seguito, un’omologazione europea su telai e insiemi nuovi permetterà alla JP4 di essere venduta direttamente nella rete Renault e questo per 3 anni.
Si presenta in 3 allestimenti:
Si dice che siano nate meno di 2.000 JP4; sono quindi molto ricercate.

Esce in un momento in cui la 4L è in declino, nel 1991. Si riprendono le ricette che funzionano: una 4L TL a cui si applica un colore ben appariscente; esce in giallo, rosso, bianco e verde. Non ha protezioni perimetrali, né tetto apribile, i paraurti e gli accessori restano grigi ed è basata sul piccolo motore (956 cc).
Solo i suoi sedili blu e il filetto « giovanilista » lungo la scocca la distinguono da una standard. All’epoca era comune tra i costruttori produrre una serie speciale per smaltire un lotto di motori, sedili ecc. a fine vita di un’auto.
C’è da scommettere che sia stato così per questa versione, visto il suo magro livello di dotazioni.

Serie limitate o no?
Con l’anno modello 1987, mentre le vendite della 4L vanno male, insidiata internamente dalla R5 e il furgoncino F4 si prepara a lasciare la scena, Renault effettua un nuovo cambiamento nella denominazione dei suoi modelli. La 4L TL di base diventa « Savane » e l’allestimento di vertice GTL diventa « Clan ».
Solo i loro nomi applicati con adesivi sul portellone posteriore e sulle porte potrebbero far pensare a una serie limitata, ma non hanno nulla di speciale.

Segna l’addio della 4L nel 1993. È una Clan come quella dell’anno prima, solo numerata. Mille esemplari furono prodotti in Slovenia per essere venduti in Francia; fabbricazione a conto alla rovescia: dalla 1.000, poi la 999 ecc. fino alla numero 1 che, lei, sarà conservata nella collezione Renault.

Diverse altre serie limitate della 4L saranno fabbricate da o per destinazioni export; con la stessa ricetta, tutto sommato piuttosto semplice: ciò che funziona per il pubblico francese fa centro anche all’estero.
La Funny e la Salü in Germania, la Suissaquatre in Svizzera, la Shopping in Belgio, sono invece « 4 per loro » … uscite in piccole quantità e diventate molto rare.
Nel 2025 Renault reinterpreta il passato per dare un nome al proprio futuro. Il concept da avventuriero dell’E-Quatrelle, dotato di 2 motori elettrici, è stato presentato con il nome di « Renault Savane Concept 4x4 ». Un modello che si allontana un po’ dalla 4L del nonno … no?
Fonte foto: la4ldesylvie.fr

Harald
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