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VW Golf 1

La Golf 1: la più celebre delle compatte

Icona degli anni 70, la Golf 1 incarna la svolta moderna di Volkswagen: compatta, di stile, affidabile… e pronta a fare la storia.

24/03/2026

Harald

7 minutoi di lettura

Volkswagen

Volkswagen Golf 1

Volkswagen e la Golf 1: avanti tutta!

Con la Golf 1, Volkswagen opera un cambiamento radicale ed entra nella modernità.

Il Maggiolino che ha visto nascere il marchio era tondo, con motore posteriore, 4 cilindri contrapposti raffreddato ad aria, a trazione posteriore.

La Golf, che ha l’arduo compito di succedergli e di rilanciare le vendite in calo del marchio, è tutto il suo contrario! Passa alla trazione anteriore, il suo motore anteriore a 4 cilindri in linea, trasversale, è raffreddato a liquido ed è piuttosto… squadrata. Gli ingegneri di Wolfsburg cambiano tutti i parametri che avevano fatto il successo del marchio dalla sua rinascita e a occuparsi dello stile è il giovane designer italiano Giugiaro .

La Golf, che segue le orme della Fiat 127, della Renault 5 e della Peugeot 104, le supererà rapidamente per restare, per lunghe generazioni, la prima della sua classe. La piccola tedesca è all’avanguardia della modernità, riprende tecnicamente il collaudato motore (EA827) della cugina Audi 80, il che permette al gruppo di risparmiare e di essere reattivo nel cambiare strategia.

La Golf 1, un’auto nel vento

La berlina Passat e la coupé sportiva Scirocco, uscite poco prima della Golf, hanno inaugurato il cambio di nomi delle VW, ormai battezzate con nomi di venti. Prima della commercializzazione, la Golf veniva anticipata alla stampa con il nome “Blizzard”. Un nome che alla fine non è stato scelto… strano. Golf è un nome corto che si pronuncia allo stesso modo in tutto il mondo e che può fare riferimento allo sport di prestigio in voga all’epoca. La celebre pallina nera ne farà un favoloso richiamo nel 1976 sulla leva del cambio della classicissima GTI.

Golf 1 Volkswagen

Il successo non si fa attendere

La commercializzazione di questa nuova icona, presentata a maggio 1974 con la sua livrea e la sua denominazione definitive, inizierà nell’estate del 1974 .

La nuova piccola VW arriva al momento giusto per far fronte alla crisi petrolifera iniziata nel 1973 e che infuria nel settore automobilistico. La Golf è piccola, compatta, moderna e di stile, ben equipaggiata, sicura, tiene bene la strada con una scocca irrigidita che sa restare confortevole, una sospensione indipendente sulle 4 ruote, una buona ripartizione dei pesi, un raggio di sterzata ridotto e motori vigorosi (a scelta un 1100 da 50 CV o un 1500 da 70 CV) che sanno restare parchi nei consumi.

“Ciliegina sulla Foresta Nera” del marketing VW: conserva le qualità della sorella maggiore, il Maggiolino, affidabilità e robustezza. Ha tutto per piacere a 2 e 4 porte (fin dall’uscita), con il suo portellone, “ha tutto di una grande”. Il tutto a partire da 15.000 franchi francesi dell’epoca, il che la colloca allo stesso prezzo del Maggiolino.

La scommessa della modernità e del cambio di rotta è un pieno successo; salverà Volkswagen.

Volkswagen Golf 1

La Golf 1 de Volkswagen

La Golf 1 in cifre

Al lancio, la Golf misura appena più di 3,70 m di lunghezza, per un peso che si aggira intorno agli 800 kg a seconda delle versioni. Compatta fuori, spaziosa dentro: è tutta qui la ricetta.

Il pubblico segue, e in fretta. La milionesima Golf viene festeggiata già a ottobre 1976, appena due anni e mezzo dopo l’avvio della produzione a Wolfsburg. La due milionesima esce a giugno 1978, la cinque milionesima a febbraio 1982. Quando la prima generazione lascia le linee dell’Europa occidentale nel 1983, ne sono stati costruiti quasi 7 milioni di esemplari, Jetta e altre derivate comprese.

Dal 1974 al 1993 e oltre: evoluzione e versioni della Golf 1

In Europa, dal 1974 al 1993, saranno disponibili diverse versioni e motorizzazioni della Golf 1.

Parola di proprietario

Quando ci ha raccontato la sua storia, nel 2020, Alexandre condivideva la strada da sette anni con una Golf GTI 1600 del 1981, che chiama “Piccolo Mostro”. Il soprannome è meritato: restauro completo di interni, carrozzeria e meccanica, poi un primo motore rifatto a nuovo che si rompe, e un secondo che ha dovuto rifare in seguito. Anche i semiassi, i tamburi e l’impianto di alimentazione sono passati sotto i ferri.

Non ha mai mollato. Ogni guasto è diventato un’occasione per imparare, e la ricompensa lo aspetta sulle stradine tortuose, dove una GTI di quell’epoca si dimostra sempre così giocosa.

Per la cronaca

La Golf è stata definita “Golf 1” solo all’uscita della sua succeditrice, la Golf 2. Il primo della saga di film Rambo all’inizio non si chiamava “Rambo 1”…

Harald Adam

Harald

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