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Con il Transporter T4, Volkswagen entra nell’era moderna del camper van. Motori TDI, modularità, versioni Westfalia California e Multivan: un van polivalente diventato riferimento degli anni ’90.
10/03/2026
Harald
10 minutoi di lettura
Volkswagen
Avanti tutta! Questo avrebbe potuto essere lo slogan di VW per lanciare la quarta generazione del suo mitico Transporter.
L’incontro del pubblico con il quarto Transporter avviene nel 1990. Il Combi Split o T1, il Combi Bay Window o T2 e il terzo, il T3 o Transporter 25, hanno avuto grande successo ai loro tempi e VW non può permettersi di sbagliare modernizzando radicalmente il suo furgone di punta.
Il T4 viene presto incoronato dal successo su tutti i suoi mercati: il furgone Kombi e le sue numerose carrozzerie speciali fanno la felicità di artigiani e commercianti; il Multivan che permette di trasportare 7 persone è modulabile a piacere; la versione camper elaborata da Westfalia fa la felicità delle famiglie in cerca di libertà.
Il successo del T4 in modalità « van life » è dovuto in parte alla sua affidabilità, alla sua robustezza e al comfort che offre, sia su strada sia in campeggio. È un veicolo facile da trovare, spesso più accessibile di un T3. Lo si può allestire a piacere; le sue numerose motorizzazioni, tra cui i celebri TDi, ne fanno un veicolo ricco di coppia, potente e sobrio; finite le vacanze a 70 km/h e con 12 litri ogni cento di media. Altro vantaggio, e non da poco, ricambi e accessori sono disponibili a prezzi molto corretti grazie all’ampia diffusione.
Dimenticavo… classico o con tetto sollevabile (chiuso!), passa (appena) sotto i 2 metri: entra in tutti i parcheggi, circola in città dove passa inosservato e resta nella classe bassa (auto) ai caselli autostradali. Non è bellissimo?!

La base dei T4 per il tempo libero è quasi sempre la stessa: un van allestito per 4 persone.
Lo spazio che offre un T4 attrezzato per viverci è ideale per una coppia e due bambini. Una zona giorno con una panca, un tavolo rimovibile, un mini-lavello, un piano cottura, un piccolo spazio refrigerato, un altro per la piccola bombola del gas, vani portaoggetti… i sedili anteriori girevoli, un tetto sollevabile per starci comodi, dotato di un materasso per 2 persone (piccole). La panca e i suoi cuscini si trasformano in un letto comodo per 2 adulti (che si vogliono bene, possibilmente, perché è largo solo 120).
Aggiunga una ventilazione specifica, tende, una batteria e un riscaldamento stazionario, una tanica da 27L per le acque reflue e si ritroverà con una casa viaggiante per le vacanze, senza permesso di costruire e senza le tasse che ne conseguono. Non è bella la vita?

Westfalia, partner inscindibile di VW dal 1951, resterà il nome emblematico che la storia del camper ricorderà in fatto di « VolksVan ». Un van allestito VW? Un Westfalia, naturalmente.
Fino al Transporter 5, è stata Westy (il soprannome di Westfalia) ad assemblare i van per il tempo libero di Volkswagen. In genere sono rifiniti molto bene, con materiali di qualità, il che permette loro di attraversare i decenni senza invecchiare troppo. Meglio per noi che ora ci interessiamo a loro!
Il nome Westfalia California, apparso nel 1988, evoca grandi spazi, oceano e spiagge; è perfetto per designare la formula « camper van » proposta da VW in fatto di avventura su ruote con il T4.
L’opuscolo VW dell’epoca titola: « California, il nuovo riferimento per il tempo libero ».
Il California diventerà California Camper e poi California Coach nell’evoluzione del modello; servirà da base a un buon numero di serie speciali, create per le esigenze di marketing di VW, facendo al tempo stesso la felicità dei clienti sensibili al salto di categoria in fatto di dotazioni.
Tra le più note, troviamo:
Uno dei primi, nel 1994, su base passo lungo e con tetto rialzato (fisso); i più alti ci staranno comodi con un’altezza interna di 2m05! È il più spazioso di tutti. Ideale per fare il giro della California o del mondo in due.
1995, ben equipaggiato con un portabici per 4 biciclette di serie. Viene proposto in bianco sporco… o grigio-blu (blugrigio?) metallizzato; particolarità: il suo tetto fisso, appena rialzato e detto « compact », non permette di dormirci ma facilita la sistemazione dei bagagli.

Esce nel 1994 e migliora nel 1996 con la fase 2. È motorizzato da 5 cilindri Diesel (TD / TDi) e dal potente VR6 a partire dal 1996. La sua particolarità: un grande tetto rialzato rigido, dotato di un cupolino (un avancorpo a forma di berretto da puffo) sopra la cabina.
Una serie limitata Highway di 500 esemplari viene prodotta nel 1995 per festeggiare i 150 anni di Westfalia.
Nel 1996, con 500 unità, evoca la spiaggia con le sue finiture e i colori degli interni beige sabbia, così come la tela del tetto sollevabile. Piccola particolarità: rinuncia alla zona cucina e guadagna al suo posto vani portaoggetti supplementari. Poteva essere ordinato a 4, 5 e persino 7 posti: una specie di Multi-camper-van!

Nel 1999 esce il California Blue, con clima e riscaldamento stazionario; paraurti verniciati in tinta con la carrozzeria (Techno blue metallic).
Arriva nel 2000, disponibile in 5 colori tra cui lo sgargiante rosso Tornado; i cerchi in lega sono optional, il portabici per 3 biciclette è invece di serie.
Westfalia, che si appresta a concludere nel 2002 la sua collaborazione di 50 anni con VW, produce una serie speciale California Event, commemorativa e molto ben equipaggiata.

La denominazione Joker torna in servizio nel 1997, sempre per 500 esemplari, in blu artico (Arctique) o verde pistacchio; con portabici sul portellone.
L’anno successivo, il T4 Freestyle di Westfalia sarà una delle loro ultime serie realizzate insieme, prima di lasciare il posto ai T5 « made in Volkswagen ».
Westfalia non è l’unica ad aver proposto una soluzione di camper van su base T4. Karmann, l’altro carrozziere di VW, si è messo al lavoro e ha persino prodotto un lussuoso T4 su base passo lungo, rialzato e dotato di un avancorpo sulla cabina (un cupolino), il Colorado. Non bisogna dimenticare neppure gli specialisti dell’allestimento come il tedesco Reimo o gli inglesi Autohomes,
Explorer e Auto Sleepers, che sfruttarono i passo lungo per offrire una nuova dimensione al T4 da campeggio.
Accanto ai costruttori ufficiali, l’arte di arrangiarsi o il « Do It Yourself » (DIY) impazza tra i privati che si mettono ad allestire il proprio T4 standard per trasformarlo in camper van.
Non è una novità, ma i tutorial su internet, i blog, YouTube, i nuovi materiali, i nuovi utensili portatili ecc. permettono ai fai-da-te, uomini e donne, di avvicinarsi alla felicità di viaggiare in camper, a costi ridotti.
Una nota stonata va ricordata: il libretto di circolazione di un van allestito di serie o trasformato da un costruttore riporta la dicitura « VASP » al campo J1. Che cos’è? Questa annotazione, per Véhicule Automoteur Spécialisé (veicolo semovente specializzato), attesta che è in regola con le norme CEE di omologazione del tipo di trasformazione (camper, ambulanza, furgone per i mercati …). I materiali utilizzati, le modifiche elettriche, l’aerazione, i punti di rinforzo e di fissaggio, la sicurezza passiva, la ripartizione delle masse ecc. ecc. rispondono a norme che nei negozi di bricolage non vengono spiegate.
Se si cambia l’uso principale di un veicolo come un furgone (CTTE) o un van a 8 posti per trasformarlo in modo duraturo in camper, si è tenuti a presentarlo alla DREAL (nel Nord la chiamavano «les Mines»). Dopo i controlli, si otterrà forse il lasciapassare per far modificare il libretto di circolazione. Inutile dire che non è scontato e che il terreno è minato. E se non lo si fa? Alla revisione, la non conformità con il libretto di circolazione è un difetto maggiore: sarà necessario ripresentarsi per la contro-visita entro due mesi, e l’esito sarà favorevole solo a situazione regolarizzata. Con tutti i problemi che ne derivano per circolare.
La soluzione? I moduli per modulare… Si torna a una delle principali qualità di un Transporter: la sua mo-du-la-ri-tà! La sfrutti per restare in regola.
Sempre più specialisti e falegnami-arredatori propongono kit chiavi in mano, molto ben pensati, che permettono di usare il proprio Transpo in versione Van o Multivan durante la settimana e, svuotandolo il venerdì sera, di trasformarlo in camper van per il fine settimana.
Questi moduli che si fanno scorrere e si fissano nel van, può anche costruirli da sé: non tutto è perduto sul fronte del piacere di allestire a modo proprio e di risparmiare. Dal momento in cui presenta il veicolo « senza arredi » e « con i sedili rimontati » alla revisione, è in regola. I Suoi moduli, materassi ecc. diventano oggetti trasportati. Attenzione almeno a rispettare i requisiti minimi di sicurezza (aerazione, impianti elettrici ecc.).
E per il tetto sollevabile? Per i bambini, come per una coppia di amici, può optare per una tenda « 2 secondi » o, per divertimento e comfort, per una tenda da tetto su barre con scala retrattile; sono sempre più accessibili.

Will e Gina sognavano un T2 o un T3. Il budget e gli annunci li hanno condotti verso un T4 2.5 TDI del 2000, in versione furgone, in ottimo stato. Novizi sia di meccanica sia di allestimento, hanno prima letto moltissimo: siti specializzati, esperienze di amici, consigli di meccanici. Poi sono arrivati gli schizzi, i progetti e le scelte: isolamento, legno, attrezzature, impianto elettrico, gas e, soprattutto, la collocazione di ogni elemento.
Primo cantiere, il più intimidatorio: forare la carrozzeria per montare un lucernario. Il resto è seguito passo dopo passo, fino al giorno della verniciatura che ha trasformato il loro veicolo commerciale in un vero van.
Un furgone allestito in questo modo resta un furgone sul libretto di circolazione: rilegga il paragrafo qui sopra sulla dicitura VASP e sul passaggio alla DREAL prima di mettersi in viaggio.
Pur non veicolando quel lato Vintage che seduce grandi e piccoli come sanno fare i primi 3, il Transporter 4 fa ormai parte dei van della generazione Youngtimer e la sua quotazione resta alta sull’usato. Le sue numerose qualità, i suoi motori Diesel performanti ed economici gli hanno permesso di salire ancora una volta in cima alle classifiche dei van per il tempo libero.
Passando dal tutto-dietro al tutto-davanti, il furgone Volkswagen è riuscito a riallinearsi allo spirito del suo tempo. La generazione successiva, quella del Transporter 5, farà altrettanto bene in fatto di campeggio e tempo libero nella sua versione 100% VW?

Harald
Le partage de la Passion, simplement.

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